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Nelle voci che trattano di opere di finzione, come ad esempio un romanzo o un film, è utile riportare la trama, cioè un riassunto degli eventi raccontati, senza scendere troppo nei dettagli. Si ricorda che la trama non è l'unica parte fondamentale della voce e occorre dare spazio anche ad altre sezioni di approfondimento sull'opera come ad esempio un eventuale recensione (la genesi, il suo impatto culturale e così via).

L'obiettivo della trama è quello di aiutare il lettore a comprendere l'importanza degli eventi raccontati nell'opera o delle azioni compiute dai personaggi. Un'opera di finzione non è necessariamente enciclopedica esclusivamente per gli eventi che racconta: oltre a descriverne la trama, se si dispone di fonti da citare, è bene evidenziarne il significato e l'impatto esercitato sulla cultura e sulla società. La cosa vale per le opere di fiction esattamente come per tutti gli altri generi di voci.
Due occhi diabolici (1990) [BluRay.576p.x264.ITA.ENG.AC3.Sub.ITA.ENG] iNTERNAL
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    Due occhi diabolici (1990) [BluRay.576p.x264.ITA.ENG.AC3.Sub.ITA.ENG] iNTERNAL

    da Founder » sab 24 dic 2016, 0:33

    Certificato Due occhi diabolici (1990) [BluRay.576p.x264.ITA.ENG.AC3.Sub.ITA.ENG] iNTERNAL

    Locandina
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    Descrizione
    Titolo originale: Two Evil Eyes
    Paese di produzione: Italia; USA
    Anno: 1990
    Durata: 115' min.
    Genere: Horror
    Regia: George A. Romero, Dario Argento
    Soggetto: Edgar Allan Poe, George A. Romero, Franco Ferrini, Dario Argento
    Sceneggiatura: George A. Romero, Franco Ferrini, Dario Argento
    Produttore: Achille Manzotti
    Produttore esecutivo: Claudio e Dario Argento
    Casa di produzione: ADC Films / Achille Manzotti per Gruppo Bema
    Distribuzione (Italia): Artisti Associati / Gruppo Bema
    Fotografia: Giuseppe Maccari, Peter Reniers
    Montaggio: Pasquale Buba
    Musiche: Pino Donaggio


    Screenshot
    Immagine

    Cast
    Fatti nella vita del signor Valdemar:
    Adrienne Barbeau: Jessica Valdemar
    Ramy Zada: dott. Robert Hoffman
    Bingo O' Malley: Ernest Valdemar
    Jeff Howell: poliziotto
    E.G. Marshall: Steven Pike
    Chuck Aber: Mr. Pratt

    Il gatto nero:
    Harvey Keitel: Roderick Usher
    Martin Balsam: Mr. Pym
    Madeleine Potter: Annabel
    John Amos: Det. Legrand
    Sally Kirkland: Eleonora
    Kim Hunter: Mrs. Pym
    Julie Benz: Betty


    Trama
    Fatti nella vita del signor Valdemar (regia di George A. Romero):
    Il sessantacinquenne signor Valdemar è un ricco possidente che viene lentamente condotto alla morte da Robert, suo medico curante il quale, in combutta con Jessica, la quarantenne moglie del ricco, mira ad impossessarsi dell'eredità. Per formalizzare il lascito delle sue proprietà alla moglie, Valdemar viene indotto dal medico, mediante ipnosi, a sottoscrivere un testamento. Tuttavia, proprio in quel momento in cui ancora per poco era necessario che restasse in vita, ormai gravemente ammalato, muore. Per dare corso alla pratica ereditaria, in concerto con l'avvocato testamentario, la morte di Valdemar deve essere posposta di alcuni giorni e Robert decide di congelarne il corpo in cantina. Ma in queste condizioni, l'uomo manifesta la sua riviviscenza: essendo morto in stato di ipnosi, l'anima non ha abbandonato il corpo e la sua presenza (caratterizzata da urla e lamenti atti ad invocare la morte totale mediante risveglio dallo stato mesmerico) apre il varco per l'accesso al mondo dei vivi alle anime di uomini ormai morti. Quando il passaggio degli spiriti in questo mondo finalmente avviene, Valdemar si alza dal refrigeratore e sale in casa. Lì si trova Jessica, mentre Robert sta scavando nel bosco vicino una fossa per seppellire il corpo. Rivedendo la moglie che ha cercato di incastrarlo e di derubarlo del suo patrimonio, la uccide con un colpo della pistola che lei stessa aveva in mano per difendersi dal cadavere del suo marito divenuto né vivo né morto. Vedendo la scena, il medico, amante della donna appena deceduta, sveglia dall'ipnosi il signor Valdemar (in quanto l'ipnosi può essere interrotta solo dall'ipnotizzatore stesso), il quale gli annuncia che ormai è troppo tardi, mentre Robert scappa con i soldi che lei aveva prelevato prima della sua morte. Rifugiatosi in un appartamento in città, dopo essere scappato dal luogo del duplice delitto, per poter dormire si auto-ipnotizza con una sorta di metronomo. Nel frattempo la polizia arriva sul luogo dove la signora e il signor Valdemar sono accasciati al suolo senza vita. La prima supposizione è che si sia trattato di un omicidio-suicidio da parte della signora Valdemar, ma successive supposizioni portano al possibile coinvolgimento dell'accaduto da parte del medico. Nella stanza da letto dell'appartamento dove il medico si trova a letto ipnotizzato, delle ombre (ovvero gli altri che sono passati nel mondo dei vivi grazie allo Stato del vecchio Valdemar) entrano dalla porta che dà sul balcone facendo volare il denaro da tutte le parti, e improvvisamente il metronomo si alza in aria, si capovolge e cade, trafiggendo e uccidendo il medico sotto ipnosi. Due settimane dopo, la polizia viene allertata da un inquilino del palazzo a causa delle strazianti urla provenienti dalla camera, ed irrompe così nell'appartamento. Dopo una prima ispezione delle stanze ed il relativo ritrovamento del letto insanguinato e dei soldi sparsi, uno dei due poliziotti si allontana per chiamare la centrale, mentre l'altro prosegue il controllo. È a quest'ultimo che, improvvisamente, spunta dietro le spalle Robert, il quale, morto sotto ipnosi, non è né vivo né morto, e si dispera perché non c'è nessuno che lo possa svegliare. Il poliziotto tenta di sparargli, si vede del sangue gocciolare sulle banconote a terra, ma non si sa come finisca lo scontro nonostante si possa intuire.

    Il gatto nero (regia di Dario Argento):
    Roderick Usher, fotografo di cronaca nera, è morbosamente attratto da immagini di violenza e morte. È sempre presente sui luoghi di brutali delitti, documentando con dovizia di particolare dettagli di corpi amputati (una vittima segata in due da un enorme pendolo), o di cadaveri in avanzato Stato di decomposizione (uno psicopatico ha riesumato la cugina per estrarle tutti i denti). Il suo ultimo progetto, un libro con immagini atte a sanare l'appetito dei sadici, vede coinvolto un gatto nero sottoposto a sevizie documentate in sequenza fotografica. Annabel, la convivente di Usher, si accorge che la gatta (nera) a cui è fortemente legata è scomparsa. Passando nei pressi di una libreria, la ragazza scopre l'edizione del libro fotografico di Usher, nel quale campeggia, in copertina, l'immagine della gatta nera sottoposta a tortura. Il collegamento è immediato, anche perché il convivente in più occasioni ha maltrattato l'animale. Ma la presenza di un'altra gatta nera, con una strana macchia bianca (a forma di capestro), spunta di fronte al fotografo, che la prende e la porta a casa per ucciderla, ma Annabel (che stava già preparando le valigie per scappare dal suo pazzo fidanzato) vede Usher che cerca di soffocare il gatto con un cappio, e reagisce facendo scappare via il gatto, ma venendo uccisa da Usher. Quindi mura la sua ex-fidanzata, ma un allievo violinista di Annabel nota che quest'ultima è scomparsa. Nel frattempo sente dei miagolii provenienti dalla stanza senza porte che Usher aveva usato per nascondere il cadavere della sua fidanzata uccisa da lui, e si accorge di aver murato per errore anche il gatto che non era riuscito ad uccidere, ma quando il gatto distrugge il muro per uscire e salta addosso al pazzo fotografo, quest'ultimo si difende uccidendolo con una sega. Sicuramente chiamati dall'allievo di Annabel, ormai sicuro della sua scomparsa, due poliziotti entrano nella casa dell'assassino, indagando e cercando il cadavere, finché non sentono dei miagolii nella stanza murata, contenente il cadavere, vanno a controllare e, distruggendo il muro, vedono il cadavere ormai quasi del tutto mangiato dai cuccioli di gatto che la gatta che stava là dentro aveva partorito, infatti quella gatta era incinta. Il fotografo riesce ad uccidere i due poliziotti, ma la sua mano è legata con le manette alla mano del poliziotto morto. Mentre alla porta bussa la polizia e le chiavi delle manette sono cadute nel pianerottolo di sotto, Usher, trainando il corpo del poliziotto, cerca di scappare dalla finestra, ma rimane impigliato alla corda impiccandosi.


    Recensione
    Film composto di due episodi ispirati alle pagine di E.A. Poe. Il primo, diretto da George A. Romero, è tratto dal breve racconto che narra della morte di Valdemar il quale, prigioniero della volontà del medico che lo ha ipnotizzato per alleviarne le sofferenze, continua a mantenere un tragico legame con il mondo terreno mentre il suo corpo si decompone inesorabilmente. Romero riadatta molto liberamente la storia ambientandola ai giorni nostri e sviluppandola dallo spunto - invero, piuttosto banale - della tresca tra la giovane signora Valdemar (personaggio inesistente nel racconto di Poe) ed il medico curante. I due amanti decidono di affrettare la morte del moribondo per intascarne il patrimonio: il medico ipnotizza Valdemar costringendolo a redigere il testamento, ma mentre la donna è in trattative con l'avvocato e con le banche per riscuotere parte del denaro, l'uomo muore all'improvviso. Poichè le pratiche legali non sono ancora perfezionate, i due decidono di fingere con gli altri che Valdemar sia ancora vivo e nascondono il cadavere nella cella frigorifera della cantina senza immaginare che l'ipnosi manterrà desta la sua coscienza e che il suo corpo si trasformerà in strumento di feroci entità che, dal mondo dei morti, cercano una via di ingresso per tornare tra i vivi... Due occhi diabolici, che secondo i progetti iniziali avrebbe dovuto articolarsi su quattro episodi coinvolgendo anche i registi Wes Craven e John Carpenter, perde al confronto con le edizioni di Enrique Carreras (Obras maestras del terror) e di Corman (Tales of the Terror) e si rivela poco significativo nel percorso artistico di Romero e di Argento. In particolare, il segmento diretto da Romero non si solleva da un esercizio di routine e sembrerebbe più adatto alla dimensione di un telefilm del terrore, magari sul tipo di quelli dei "Racconti della cripta". L'episodio diretto da Dario Argento, ("Il gatto nero"), da molti considerato migliore, è interpretato da Harvey Keitel, Madeleine Potter, John Amos, Sally Kirkland, Kim Hunter, Holter Ford Graham, Martin Balsam. Il film è stato distribuito all'estero con i titoli: Two Evil Eyes, Deux yeux maléfiques, Los ojos del diablo.

    Codifica
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    Codec: MkV
    Codec Audio: AC3 / 6 Canali
    Dimensione: 4,32 Gb
    Lingua: iTALiAN + eNGLISH
    Sottotitoli: iTALiAN + eNGLISH


    Avinaptic

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