Red Faction Guerrilla ReMarstered (2015) [PC.GAME.ITA.MULTI] CODEX EasyBytez


Nome File: Red Faction Guerrilla ReMarstered
Piattaforma: Microsoft Windows
Data 1° pubblicazione: 5 giugno 2009
Sviluppo: Volition Inc.; Reactor Zero (PC)
Pubblicazione: THQ
Periferiche di input: Gamepad; Tastiera; Mouse
Motore fisico: GeoMod 2.0
Fascia di età: ESRB: M
OFLC: MA15+
PEGI: 18 +
Virus Free: Ok
S.O: Windows 7/8/10 (32 & 64 bit)
Genere: Avventura & Azione dinamica
Testato: Si
Dimensione pacchetto: 28 Gb ca. *.RAR
Data rilascio: 2015

Nell'anno Domini 2075, l'umanità sbarca su Marte con l'intento di colonizzarlo per estrarne i minerali, ormai esauritisi sul suolo terrestre. L'azienda dedita all'estrazione di minerali, la ULTOR Corporation, è nota soprattutto per la cattiva gestione dei suoi dipendenti, che in breve tempo anche a causa di un'epidemia spiegata nel precedente capitolo del gioco, scatenano una rivolta. La ULTOR si vede così costretta ad instaurare una pesante dittatura nei confronti dei propri minatori, nel frattempo unitisi in un gruppo di resistenza: la Red Faction. La Red Faction provò a porre fine alla dispotica dittatura della ULTOR con sanguinose battaglie, senza tuttavia riuscirci. Per liberarsi dal giogo nemico, i ribelli tentarono il tutto per tutto chiedendo aiuto alla EDF (Earth Defence Federation). Grazie al loro intervento, la dittatura della ULTOR terminò e si misero le basi per una nuova era, dove la EDF presiedeva Marte aiutando la terraformazione. Ma i giorni di pace finirono e dopo 50 anni da custodi di Marte la EDF diventò un'irremovibile forza d'occupazione, alla quale solo dei ribelli che hanno adottato il nome di Red Faction osano opporre resistenza. Alec Mason è uno di loro, immerso in una guerra contro la sua volontà dopo l'uccisione del fratello Dan da parte della EDF.

Red Faction: Guerrilla è un videogioco sparatutto in terza persona del 2009, sviluppato da Volition e pubblicato da THQ. Il seguito Red Faction: Armageddon uscito nel 2011 è stato l'ultimo della serie, poiché THQ ha confermato di aver abbandonato la serie visti gli scarsi risultati delle vendite. Caratteristica unica del gioco è l'uso del motore grafico GEO-MOD 2.0 che garantisce un'altissima distruttibilità del mondo di gioco.
Un anno prima di Guerrilla fu Battlefield: Bad Company a portare all’attenzione del grande pubblico il divertimento della distruzione totale, che di questa produzione è l’elemento centrale. Il motore grafico del gioco, il GeoMod 2, era pensato e sviluppato per permettere di creare ambienti ed edifici totalmente distruttibili, cosa che ovviamente si riflette direttamente sul gameplay in maniera furba. Alec Mason, il protagonista del gioco, è infatti un membro della Red Faction, un’organizzazione di terroristi rivoluzionari che combatte contro la EDF, multinazionale che ha trasformato Marte nel proprio terreno di conquista e che, come ogni super organizzazione di super cattivi, divide il proprio tempo esattamente a metà tra l’arricchirsi e il vessare la popolazione esistente.
Capite quindi anche voi che se il vostro posto nel mondo è quello dell’ingegnere minerario che fa esplodere cose, siete armato con martello e fate parte di un’organizzazione il cui scopo è distruggere cose, allora il vostro percorso è già abbastanza segnato. Il casus belli che convince infatti Alec a entrare nella Red Faction è tanto rapido quanto prevedibile, e fa da prodromo a una storia con qualche spunto e punto di vista interessante (si parla comunque di oppressione e modi di sconfiggerla), ma che difficilmente rimarrà negli annali della fantascienza. Non è comunque un grandissimo problema, perché il punto chiave del gioco, che ha accompagnato un po’ tutte le produzioni Volition, è quello del divertimento fracassone, che qua è declinato in maniera decisamenete meno scanzonata dei Saint’s Row ma certamente con più impatto sul mondo di gioco.
Per quelli che si fossero persi la prima uscita di Red Faction: Guerrilla, vale la pena ricordare che ci si trova davanti a un action free roaming in terza persona, nel quale il grosso lo si fa con martellone e cariche esplosive, ma che alla bisogna è anche dotato di armi da fuoco (il gunplay è invero un pelo approssimativo, ma non al punto da inficiare l’esperienza di gioco) e armamenti che spaziano dal classico al bizzarrissimo. Si guidano ovviamente anche veicoli (nonostante sia forse la parte più debole del gioco) e soprattutto si può abbattere qualsiasi struttura presente nel mondo di gioco. Questo ovviamente va a incidere direttamente su come si decide di affrontare le missioni, visto che potete in tutta libertà scegliere se seguire la strada con gli arcobaleni e gli unicorni che vi propone la missione oppure deviare per la palude e magari abbattere l’avamposto nemico baracca per baracca, lasciando dietro di voi solo polvere e detriti.
La varietà delle missioni non faceva gridare al miracolo allora e non lo fa oggi, ma c’è un certo equilibrio nella ripartizione di scontri a fuoco, inseguimenti e missioni di demolizione che fa scivolare via l’avventura con una certa piacevolezza, al netto di un pessimo bilanciamento del livello di difficoltà che non solo rende la modalità “normale” l’unica affrontabile senza sperimentare vette di frustrazione, ma che ha nella pessima intelligenza artificiale di nemici e sopratutto compagni uno dei suoi peggiori punti deboli.
Anche in questo caso però la distruttibilità dell’ambiente di gioco, unita ad alcune missioni secondarie ispirate, rende il tempo speso su Marte piacevole e ben impiegato: liberare degli ostaggi riuscendo a far collassare una torre sulla prigione senza schiacciarli dona una certa soddisfazione, così come imbracciare il proprio martellone e decidere di demolire pezzo per pezzo una base EDF solo per il gusto di farlo.
Ora, appurato che dieci anni fa Red Faction: Guerrilla non ebbe probabilmente tutta l’attenzione che si meritava, basterà questa edizione a riabilitarne il nome? Ecco, probabilmente no, e non per colpa del gioco, che per quanto invecchiato con una certa evidenza rimane in ogni caso divertente e piacevole da giocare (oltre che potenzialmente longevo vista la possibilità di giocarci online), ma a causa di un porting che, dal nome in avanti, non fa un bel servizio all’opera di Volition. Se anche uno fa finta di non vedere l’evidente distanza qualitativa tra il gioco e le sue cinematiche, apprezza l’upgrade grafico e tecnico (texture migliorate, risoluzione aggiornata, nuovo sistema di luci) e chiude un occhio su alcune animazioni che lo fanno sembrare davvero un gioco di un’altra epoca, è difficile passare sopra a un framerate che nelle situazioni concitate è ballerino quando va di lusso, e che fa davvero fatica quando decidete di far saltare in aria edifici complessi. In buona sostanza, se uno dovesse giudicare il solo porting a cura di Kaiko rimarrebbe abbastanza deluso, soprattutto perché si parla di un gioco di dieci anni fa uscito su PS3 e Xbox 360 che chiunque si aspetterebbe non abbia problemi sulle versioni pro delle console di questa generazione.
Red Faction: Guerrilla è un titolo divertente ora come lo era al tempo della sua uscita: la distruttibilità totale dell’ambiente di gioco non è una strada tanto trafficata, per cui quando viene data la facoltà di nuclearizzare una città una martellata alla volta l’entusiasmo è sempre di un certo livello. Nonostante questo però il titolo non ha forse le spalle abbastanza larghe per poter dire la sua anche a dieci anni di distanza, e in questo non è per niente aiutato da una conversione di bassa qualità che costringe (spesso) il gioco a poco simpatici cali di framerate. Non basta l’aggiunta del DLC Demons of the Badlands e il mantenimento delle modalità online: questa remastered è evidentemente dedicata ai pochi che amarono il primo e che vogliono tornare su Marte più per nostalgia che per bisogno, mentre tutti gli altri possono serenamente dedicare il loro tempo a produzioni più interessanti, sia attuali che di recupero.

PC Intel Dual-Core Duo
1 GB di RAM a 32-bit o 2 GB di RAM a 64-bit
Windows Vista, 7, 8, 10 (32 o 64-bit)
30 GB di spazio libero su disco
OpenGL scheda grafica con 2 GB di memoria
Schermo con risoluzione di 1280 x 1024 (minimo)
Richiesto Game-Pad oppure Mouse e Tastiera

ITALIANO + MULTI

1. Montare la ISO con Daemon Tool o masterizzare con Nero -> Installare il gioco
2. Copiare il contenuto della cartella "CODEX" nella stessa cartella di installazione del gioco

[youtube]xOC-dAntAoc[/youtube]


- NASCOSTO: SI
- Devi rispondere o ringraziare l’autore del messaggio per poter visualizzare la parte nascosta del testo


