Wonder Woman (2017) [BluRay.HEVC.1080p.x264.ITA.ENG.AC3.Sub.ITA.ENG.Forced.ITA.ENG] iNTERNAL



Titolo originale: Wonder Woman
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2017
Durata: 141' min.
Genere: Azione; Fantascienza; Avventura
Regia: Patty Jenkins
Soggetto: William M. Marston (fumetti), Allan Heinberg, Zack Snyder, Jason Fuchs (storia)
Sceneggiatura: Allan Heinberg
Produttore: Zack Snyder, Deborah Snyder, Richard Suckle, Charles Roven
Produttore esecutivo: Geoff Johns, Rebecca Steel Roven, Wesley Coller, Stephen Jones
Casa di produzione: Warner Bros. Pictures, Cruel and Unusual Films, DC Entertainment, Dune Entertainment, Atlas Entertainment, Tencent Pictures, Wanda Pictures
Distribuzione (Italia): Warner Bros. Pictures
Fotografia: Matthew Jensen
Montaggio: Martin Walsh
Effetti speciali: Moving Picture Company, Double Negative, Weta Digital
Musiche: Rupert Gregson-Williams
Scenografia: Aline Bonetto
Costumi: Lindy Hemming



Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
Chris Pine: Steve Trevor
Robin Wright: Generale Antiope
David Thewlis: Ares / Sir Patrick Morgan
Danny Huston: Generale Erich Ludendorff
Elena Anaya: Isabel Maru / Dottor Poison
Connie Nielsen: Regina Ippolita
Lucy Davis: Etta Candy
Saïd Taghmaoui: Sameer
Ewen Bremner: Charlie
Eugene Brave Rock: Il Capo
Lisa Loven Kongsli: Menalippe

A Parigi, Diana Prince riceve da Bruce Wayne la foto originale di cui Luthor aveva una copia digitale; nel biglietto egli chiede se un giorno le racconterà la storia dietro alla foto. Nell'antichità Zeus creò l'uomo affinché rispettasse e pregasse gli dei; però Ares, figlio di Zeus e dio della guerra, instillò sentimenti negativi nell'umanità che avviarono conflitti e divisioni tra i popoli; per rimediare Zeus creò le Amazzoni, donne capaci di combattere ma anche di vivere pacificamente, e le mandò presso l'umanità per insegnare la pace e l'armonia. Ares fu talmente furioso che uccise gli altri dei; Zeus, rimasto solo, sconfisse alla fine il figlio ribelle, ma non poté ucciderlo; così lasciò alle Amazzoni due doni prima di morire: l'isola di Themyscira, dove le donne guerriere vivono in pace nascoste dal mondo e un'arma capace di uccidere Ares se e quando fosse mai tornato. Tempo dopo la piccola principessa Diana, figlia della regina Ippolita, sovrana delle Amazzoni, vive con le sue sorelle su Themyscira desiderando ardentemente di diventare forte come loro, ma la madre rifiuta costantemente i desideri della bambina, che viene addestrata di nascosto da Antiope, sorella di Ippolita e condottiera dell'esercito. Diventata adulta, un giorno Diana assiste all'ammaraggio del capitano Steve Trevor, salvandolo. Un gruppo di soldati tedeschi sbarca alla sua ricerca ingaggiando battaglia con le Amazzoni che li respingono, seppure a costo di parecchie perdite tra cui la stessa Antiope, che in punto di morte esorta Diana a seguire il destino delle Amazzoni e uccidere Ares. Trevor viene interrogato da Ippolita con il Lasso di Estia, una corda dorata indistruttibile che obbliga chiunque a dire la verità e rivela di essere una spia americana che deve portare a Londra i piani di un nuovo e più letale gas mostarda creato dalla dottoressa Isabel Maru per il generale tedesco Erich Ludendorff. Il racconto delle stragi della Grande Guerra turba molte amazzoni compresa Diana, che considera tutto opera di Ares, venuto a finire la sua opera. La notte Diana fugge contro il parere della madre insieme a Trevor, portando con sé il Lasso di Estia e la spada Ammazzadei in grado di uccidere Ares. Ippolita li raggiunge prima che si allontanino, ma decide di lasciare andare la figlia. Arrivati a Londra consegnano al comando inglese il diario della dottoressa Maru, ma gli ufficiali negano l'autorizzazione a procedere a qualsiasi azione. Steve decide di accompagnare ugualmente Diana al fronte e recluta tre uomini per aiutarli: il tuttofare nordafricano Sameer, il tiratore scelto scozzese Charlie e il contrabbandiere nativo americano Chief. Sir Patrick Morgan, presente al consiglio degli ufficiali alla consegna del diario, si fa inoltre avanti e finanzia l'impresa elogiando il loro coraggio. Il gruppo, attraversando scenari desolanti della guerra, raggiunge il fronte in trincea dove i soldati sono fermi da un anno, tuttavia Diana si rifiuta di aggirarla e carica frontalmente il nemico ispirando i compagni e i soldati alleati, sfondando le linee nemiche e liberando il paese vicino; qui viene scattata la famosa foto con i cinque in posa. Grazie alle informazioni ottenute scoprono che Ludendorff vuole ribaltare le sorti della guerra con la nuova arma e Diana vuole ucciderlo perché convinta che l'ufficiale sia in realtà Ares, sicura che la sua influenza sarà spezzata alla sua morte e gli uomini ritroveranno la ragione; tuttavia sir Patrick ordina loro di non ucciderlo, perché ciò comprometterebbe l'armistizio. Diana e Steve ignorano l'ordine e s'intrufolano in una serata di gala organizzata da Ludendorff, ma non riescono a fermarlo prima che utilizzi l'arma sul paesino da loro appena liberato come dimostrazione. Diana, furiosa perché Steve l'ha bloccata appena prima di uccidere l'ufficiale, si reca all'aeroporto dove Ludendorff sta partendo con le armi e lo uccide, ma nulla succede. Steve la raggiunge spiegandole che non ha mai creduto all'esistenza di Ares e che l'uomo è sempre stato così, poi cerca di fermare un bombardiere che sta per partire per attaccare Londra con l'aiuto di Sameer, Charlie e Chief. Mentre Diana è ancora incredula appare sir Patrick Morgan che le rivela di essere il vero Ares e che l'umanità è sempre stata egoista, mentre lui si è limitato a dare qualche spinta e delle idee; quando poi l'Ammazzadei si infrange contro di lui, egli spiega che solo un'altra dea come lei, in quanto vera figlia di Zeus ed Ippolita, può ucciderlo. Intanto Steve riesce a salire sull'aereo per dirottarlo e lo fa esplodere ad alta quota per impedire una strage a terra. Diana, affranta per la morte di Steve, libera tutto il suo potere, Ares è contento della sua furia e la invita ad unirsi a lui. Però Diana, grazie al gesto eroico di Steve, capisce che gli umani non hanno solo l'oscurità dentro di loro, ma sono anche capaci di essere buoni e generosi, quindi si può sperare in loro. Alla fine Diana uccide Ares, e con la sua morte i combattimenti cessano e viene firmato l'armistizio. Circa un secolo dopo, Diana ringrazia Bruce Wayne con una e-mail, confermando il suo proposito di proteggere la vita di tutti.

Gli sceneggiatori del cinecomic ci chiedono questa volta qualcosa in più di un paziente ritorno alle origini e al recupero del mito (per ribadire il quale alcune scene sull'isola delle Amazzoni attingono a piene mani dall'addestramento di Achille in Troy): la richiesta, più ardita, è quella di adottare, in qualche modo, l'estrema ingenuità di cui è portatrice il personaggio di Diana e che la allontana diametralmente dal ricordo dell'icona Lynda Carter (che, con le sue smorfie e quel gioco di occhiali, stava se mai più dalle parte della maestrina che dell'allieva senza appigli). La Wonder Woman di Gal Gadot è una specie di Don Chisciotte, come racconta l'immagine di lei per le strade di Londra in cappotto lancia e scudo, spaesata tra i comuni cittadini, che non condividono la sua visione dell'universo, imbottita delle figure mitologiche con le quali è stata cresciuta e protetta dalla verità e dalla banalità del mondo. Ma non è facile aspettare senza sbuffare che arrivi la sua tardiva presa di coscienza e, con essa, la consapevolezza che la guerra non è un gioco e la vera forza è nell'amore... Il film ci intrattiene ma ci mette anche a dura a prova, riducendo le avventure della più amata delle supereroine femminili ad un romance tra ragazzi ("Aveva ragione mia mamma..."), dove c'è spazio per lo humour malizioso sugli attributi maschili (l'orologio, s'intende) e per le sequenze al ralenti targate Zack Snyder (produttore e patron dell'operazione) ma non c'è ancora posto per ammirare il personaggio nel pieno della sua fioritura e della sua indipendenza. Per vedere Wonder Woman, insomma, occorrerà attendere il capitolo francese, attraversando, nel frattempo, questo lungo prologo come una terra di nessuno, anche stilisticamente variabile e incerta.

Formato video: 1.920x800
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Codec Audio: AC3 / 6 Canali
Dimensione: 4,50 Gb
Lingua: iTALiAN + eNGLiSH
Sottotitoli: iTALiAN + eNGLiSH + Forzati iTALiAN + eNGLiSH

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Generale
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